Motricità primitiva

La motricità primitiva dal punto di vista neurofisiologico è riflessa.
Il neonato presenta movimenti innati come la respirazione, il pianto, la suzione, la deglutizione e le funzioni organiche fondamentali.
Mainel invece classifica quei movimenti  che avvengono nei primi tre mesi di vita in modo goffo, agitato e disordinato come movimenti massivi incontrollati.
Massivi in quanto interessano contemporaneamente più parti del corpo ed incontrollati in quanto non sono all’apparenza diretti ad uno scopo.
I Movimenti Atetotici invece sono movimenti realizzati in forma segmentaria e in una condizione di calma.

Solitamente sono movimenti di distensione delle dita, allargamento degli arti, strofinio delle mani sul corpo o degli arti superiori sul viso.
Sono entrambi movimenti imprecisi e scoordinati a causa dell’immaturità del sistema nervoso centrale e della mancanza di mielinizzazione delle fibre a livello periferico.

Bibliogarfia: l’articolo è stato scritto prendendo spunto da testo “Lineamenti di teoria e metodologia del movimento umano” di F. Casolo, casa editrice V&P

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