Buffon e le scommesse per 1,5 milioni di euro


Il calcio italiano e la sua nazionale non trovano pace: dopo l’esclusione di Criscito e la notizia delle indagini su Bonucci, ecco arrivare un’altra “bomba”.
Gigi Buffon, portiere della Juventus e capitano della nazionale italiana di calcio, sarebbe finito sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti per delle presunte scommesse tra il gennaio 2010 e il settembre 2010: un conto corrente intestato al forte portiere della nazionale, mostrerebbe ben 14 assegni intestati a tale Massimo Alfieri di Parma, risultato poi essere un tabaccaio con licenza per le scommesse calcistiche di Lottomatica.
Assegni che vanno dai 50 ai 200 mila euro l’uno, per un totale di 1.585.000 euro: cifra che sembrerebbe essere stata investita in scommesse (ricordiamo che i calciatori non possono fare scommesse sui campionati di calcio ma sono autorizzati a scommettere su altri sport come formula 1, tennis etc)

L’ipotesi in questione è stata promossa e indicata dalla banca di Buffon ma, ad oggi, non risultano accertamenti: le prove a sostegno di questa tesi sono davvero poche, anche considerato il fatto che i due (Gigi e il tabaccaio) sono amici da oltre 20 anni.

La madre del tabaccaio, però, smentisce la tesi dell’amicizia

“Non riesco a parlare con mio figlio, ma non mi risulta che sia amico di Buffon. Di questa storia non ne so nulla. La tabaccheria non la gestisco io”.

La situazione è molto tesa e tra conferme, smentite, indiscrezioni e accuse l’unica cosa certa è che nel ritiro della nazionale l’aria si è fatta davvero pesante.

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