Milan Real Madrid 2 a 2: Pippo nella leggenda

Il sogno di una carriera si realizza: un giocatore dimenticato da tutti, o quasi, un attaccante che ha fatto la storia di squadre come Juventus e Milan divenuto un “panchinaro”. Questa e’ la storia di Pippo Inzaghi, uno degli attaccati al mondo piu’ pericolosi in area ma, troppo spesso, messo in un angolo a causa della sua eta’.
Ieri sera, a San Siro, Pippo parte ancora una volta dalla panchina: concentrato, agonisticamente carico, il suo riscaldamento dura tutta la partita e non importa se entrera’ in campo o no, lui vuole farsi trovare pronto al 100% e così, al 60esimo mister Allegri lo chiama, fuori Dihno dentro Inzaghi. Lo stadio sogna un goal per raggiungere Gerd Mulle con 69 goal in Europa: corre, scatta, si arrabbia ma alla fine eccolo, in agguato nell’area di rigore, pronto a intercettare qualsiasi pallone come quando Ibra crossa in mezzo all’area, il portiere del Real non blocca e Super Pippo insacca di testa.

Il Milan pareggia, un goal quasi insperato che fa venire giu’ tutto lo stadio, i tifosi lo acclamano e lui li ripaga: passano pochi minuti e succede l’incredibile, Pippo prende palla, entra in area e segna con un goal tra le gambe di Casillas, poco importa che fosse in fuorigioco, Pippo raggiunge quota 70, super anche Raoul ed entra nell’olimpo del calcio Europeo (come se ce ne fosse ancora bisogno) . Solo Pedro Leon rovina in parte la festa a Inzaghi, segnando a 30 secondi dalla fine il goal del 2 a 2, ma non fa nulla: lui, ora, non verra’ piu’ dimenticato da nessuno.

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