Mastronunzio scagiona Conte: sentenza da rivedere?

L’eterna telenovela di quest’estate continua e si arricchisce di nuove puntate: stiamo parlando di Conte e del processo per il calcioscommesse, evento che prosegue a dividere il mondo del calcio.
Appurato che la giustizia sportiva da questa vicenda ne uscirà veramente male (sentenze discutibili, dichiarazioni fuori luogo, applicazione di un regolamento da rifare) vediamo nel dettaglio il nuovo elemento che, secondo i difensori di Conte, scagionerebbe completamente il tecnico bianconero.
Durante la trasmissione sportiva “Speciale calciomercato” in onda su Sportitalia, interviene l’ex calciatore del Siena Mastronunzio, giocatore squalificato per 4 anni a causa della tentata combine di due partite.
Mastronunzio spiega come la sua esclusione dal Siena non sia attribuibile al suo essersi opposto alla combine con l’Albinoleffe ma, semplicemente, motivata da un infortunio avvenuto a 3 giornate dal termine del campionato.

Se questo fosse vero, una delle due motivazioni della condanna di Conte cadrebbe: rimarrebbe solamente il “lui non poteva sapere” visto che Stellini ha confessato tutto.

Il problema, ora, sono le varie contraddizioni che Conte e la sua difesa hanno usato per giustificare l’esclusione di Mastronunzio, vediamo cosa riporta l’ultima sentenza in merito all’interrogatorio di Conte sul caso Mastronunzio

“Conte non ha fornito, in sede di audizione davanti alla Procura Federale, motivazioni credibili, attribuendola in un primo momento, ad un infortunio del Mastronunzio del tutto inesistente, e, successivamente, al fatto che il predetto calciatore non avesse dimostrato un adeguato spirito di gruppo per avere rifiutato di trasferire il proprio domicilio da Empoli a Siena”

Quindi Conte, in un primo momento conferma la versione di Mastronunzio (infortunio) salvo poi trattare la dichiarazione e affermare che il ragazzo è stato messo fuori rosa perchè non ha dimostrato un adeguato spirito di gruppo.
Durante il processo, però, la difesa del tecnico della Juve cambia nuovamente versione sostenendo che Mastronunzio è stato escluso dalla rosa per motivi tecnici.
Senza considerare il fatto che Mastronunzio, durante l’intervista a Sportitalia, dichiara anche

il mio rapporto con Conte posso dire che è stato buono, tranquillo. Normale che era l’allenatore del Siena, dove c’erano tanti giocatori importanti; lui faceva delle scelte e chi chiamava in campo cercava di dare il meglio per la squadra e per l’obiettivo che ci eravamo prefissati all’inizio del campionato”

Peccato che Conte abbia smentito indirettamente questa affermazione dichiarando che “predetto calciatore non avesse dimostrato un adeguato spirito di gruppo” facendo decidere allo stesso Conte di escluderlo dalla rosa.

Ora, qualche dubbio comincia a sorgere: che Carrobbio possa essere un testimone “discutibile” siamo tutti d’accordo, ma se anche gli accusati (che molti difendono a spada tratta) iniziano a fare dichiarazioni poco attendibili e contraddicendosi, allora qualcosa di poco chiaro potrebbe esserci davvero, con buona pace di tutti i tifosi Juventini.

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