Palermo in crisi: tifoseria infuriata

Peggiore pre-inizio di stagione il Palermo non poteva certo temere. Dopo l’eliminazione dall’Europa League per mano dei modesti svizzeri del Thun, la squadra siciliana guidata dal tecnico Stefano Pioli fatica ad ingranare la marcia, e dopo la “deludente” vittoria a Trapani per 5-3 contro la formazione locale di Prima Divisione, i rosanero crollano in casa per 2-3 contro il Fenerbahce, campione di Turchia in carica ma probabilmente destinato alla retrocessione in Serie B per lo scandalo del calcio scommesse che ha colpito anche il pallone turco.

Palermo in vantaggio al 15′ con Zahavi, ma che viene raggiunto al 34′ da Baroni, abile a chiudere una triangolazione con Alex.

Cinque minuti dopo, una corta respinta di Rubinho offre a Kesimal l’opportunità di insaccare la rete dell’1-2. Il Palermo riesce a pareggiare poco prima dell’intervallo grazie ad un rigore trasformato da Hernandez, concesso dall’arbitro per un dubbio fallo da ultimo uomo di Santos (che viene espulso di conseguenza) sullo stesso uruguaiano.

I siciliani ci provano così nella ripresa, ma l’ennesima distrazione difensiva permette ai turchi di passare in vantaggio a 13 minuti dalla fine con Boral, che insacca su punizione di Ozturk. Niente da fare per il Palermo, che viene fischiato sonoramente dai 10mila tifosi presenti al Barbera. Zamparini minaccia l’addio per la reazione della tifoseria.

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