Giro di Svizzera: Cunego in testa , Soler in coma farmacologico

Si è corsa a MALBUN (Liechenstein) la sesta tappa del giro Svizzero di ciclismo.

Daminano Cunego, primo nella classifica generale, riesce a difendere la maglia gialla arrivando terzo. Un ottimo risultato che lo fa restare nel gradino più alto della classifica. A fine gara il corridore riflette sulla corsa appena effettuata: “Oggi dovevo difendere la maglia gialla. I miei compagni e io abbia lavorato tutto il giorno per questa difesa. I miei compagni sono stati eccezionali, perché hanno tirato tutto il giorno, e non devono ringraziare nessuno, perché nessuno li ha aiutati. Io sono entrato in azione ai piedi della salita finale, quando il Team Leopard ha allungato il gruppo per favorire Frank Schleck. La salita di Malbun non è fra quelle più adatte alle mie caratteristiche perché non è così dura e – come diciamo noi – si sta bene a ruota. Dopo la galleria, ai -3 dall’arrivo, sono andato un po’ in confusione.

I Rabobank erano ancora in tre e hanno cominciato a scattare a ripetizione: prima Mollema, che era quello più vicino a me in classifica, secondo dopo la caduta di Soler, poi Kruijswijk. A Mollema ho risposto, a Kruijswijk no, altrimenti rischiavo di finirmi. Negli ultimi 2 chilometri ho chiesto qualche cambio a Leipheimer, lui non me li ha dati perché voleva attaccarmi e staccarmi. E così è stato. Ma se guardo all’ordine di arrivo, e poi alla classifica, direi che è stata una buona giornata. Ho preso 18″ dall’olandese e 9″ dall’americano, ma ho guadagnato su tutti gli altri.

Leipheimer è l’avversario che temo di più, la Rabobank la squadra che temo di più. E a cronometro sono i più forti. Ma domani c’è il tappone, e me lo gioco. E’ l’occasione per prendere loro qualche secondo, importantissimo per la crono finale di 32 km”.

Bellissima gara anche per Steven Kruijswijk, primo nella gara e terzo nella classifica generale. Ha inziato a correre a 15 anni e questa è la sua seconda corsa importante dopo il giro d’Italia in cui si è piazzato nono: “…è la mia prima vittoria in assoluto da professionista: per questo sono felicissimo. Tanto più che la consideravo la tappa regina. Qui noi Rabobank siamo liberi di interpretare la corsa come la sentiamo, ovviamente cercando di fare il nostro gioco, e non quello degli altri. Il primo ad attaccare è stato Mollema, il secondo io, ed è andata bene a me. Domani cercheremo di conquistare la maglia, non importa chi di noi”

Bruttissima caduta per Soler che perde il controllo della bici a 60 Km  orari strisciando contro uno spettatore e sbattendo successivamente contro un muretto. Ha riportato una caviglia fratturata, una frattura  al cranio con commozione cerebrale, e anche uno pneuma-torace. Trasportato in ospedale con l’elicottero viene tenuto in coma farmacologico e tutti attendiamo notizie sperando in una ripresa e non in un altra tragica fine come è successo nel giro d’Italia.

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