Gomma Geax Datura

Su www.pinkbike.com è apparso un articolo molto interessante riguardo un test effettuato sui copertoni da fango Geax Datura.
Vi riportiamo qui sotto le impressioni tradotte del biker che ha avuto la possibilità di provare questi pneumatici per ben due mesi consecutivi grazie alle situazioni avverse, in senso metereologico che ha trovato, tutto l’arco di questo periodo.

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La Geax dichiara questo copertone essenziale in condizioni di fango, bagnato o terreno sciolto e tutti i terreni su cui si è svolto il test si sono rivelati tali.
Le gomme testate erano:

  • Geax Datura 26×2.20 all’anteriore del peso di 890 grammi
  • Geax Datura 26×2.00 al posteriore del peso di  790 grammi

Pesi assolutamente eccelenti rispetto ad altri copertoni dedicati al fango di case costruttrici concorrenti. Ad esempio il Maxxis Wetscream 2.20 pesa ben 1160 grammi.
Il dubbio perciò era tutto riguardo la resistenza del pneumatico, di certo il fattore convenienza però è tutto a favore di Geax in quanto (provare per credere su www.chainreactioncycles.com ) si possono trovare i Datura Down hill/free ride con cerchietto a 23,40€ e i TNT a 35,66€!!

Le gomme hanno una spalla a doppio strato (duble ply) ed una mescola del battistrada incredibilmente morbida ed appicicosa con micro tagli sui tasselli, per migliorare la superficie di contatto nelle situazioni dove il grip ottimale è essenziale per non finite a terra.

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Qui sopra c’è la foto del copertone dopo (così dichiara il tester) due mesi di utilizzo…sembra quasi incredibile la poca usura del battistrada.

Il primo vero test in cui i Datura hanno potuto dimostrare tutto il loro valore è stato alla The Descent Gear race in Moelfre in Galles.

Il bikers riporta che per tutta la notte prima della gara c’è stato un temporale incessante, tanto da fargli immediatamente cambiare idea sulla scelta delle gomme: era il momento di verificare le capacità delle Datura.

La prima impressione a gomme appena montati e provati per qualche metro è stata di un copertone in grado di essere efficace su vari tipi di terreno, anche se provocava solchi davvero profondi sul terreno sciolto e sulle pietre bagnate tendevano a saltare un pò.
Regolata la pressione delle gomme rendendole un pelo più sgonfie la situazione è migliorata decisamente: migliorato il rotolamento su impatti diretti e scanalutre e, soprattutto, migliorato ulteriormente il grip nelle varie situazioni di terreno.

Il secondo test lo hanno affrontato su un terreno diverso dal precedente con un’infinità di radici bagnate.
All’inizio la sensazione del biker non è stata di un buon feeling in quanto si è trovato a sbagliare qualche traiettoria su radici viscide, ma poi ha preso sempre più fiducia migliorando di molto la guida sul bagnato tra le radici rispetto a uscite precedenti.

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In definitiva, per sintetizzare, questi pneumatici hanno un buon rotolamento, con un ottima tenuta di grip in condizioni di bagnato e una tassellatura davvero ottimale nel far si che non si accumuli una montagna di fango sulla ruota.
L’unico neo è il fatto di dover avere un pò di pazienza con la regolazione della pressione che va calibrata attentamente a seconda del terreno e delle esigenze del tracciato: la gomma si comporta in maniera diversa a seconda del terreno che si trova a mordere.

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