F1, G.P. Ungheria: trionfo di Button, Alonso solo terzo

Dopo la vittoria al Nurburgring, arriva un altro successo per la McLaren questa volta per opera e merito di Jenson Button, che nella pazza gara dell’Hungaroring, in Ungheria, riesce a trionfare con la freddezza del Campione del Mondo bravo a sfruttare le indecisioni degli avversari, a partire dal compagno di squadra Lewis Hamilton, autore di un vero e proprio suicidio sportivo.

Button si conferma un pilota magari non proprio abilissimo a vincere nelle condizioni “normali”, piuttosto a farlo quando regna il caos. In Ungheria, il pre-gara è infatti contraddistinto da una forte pioggia che costringe tutti a partire con le intermedie. Il via è infatti per questo motivo molto divertente, “merito” dei tanti errori dei piloti dovuti alle condizioni della pista dai quali sembra esimersi Lewis Hamilton, che scatenatissimo scavalca Vettel in prima posizione.

I problemi per l’inglese arrivano però poco dopo l’inizio della seconda metà della gara. Va in testacoda, viene superato dal compagno di squadra Button (che aveva nel frattempo superato con classe Vettel) e decide di montare le gomme intermedie per far fronte alla pioggia che sembrava stesse per tornare.

Così non è stato, la pista non si bagna abbastanza ed è costretto ad un ulteriore rientro. Torna ai box poco dopo per scontare un drive-through di penalità, comminatogli per aver messo in pericolo Di Resta nel sistemare la macchina dal testacoda accennato in precedenza.

E in tutto questo emerge la classe di Button e Vettel. Il primo è bravo a gestire con lucidità la situazione e portare a casa la vittoria nel suo duecentesimo Gran Premio. Il secondo invece, aldilà delle difficoltà iniziali e di un paio di errori piuttosto elementari, gestisce con la consapevole pazienza di chi sa che per il mondiale è solo questione di portare più punti a casa possibili (e infatti, al termine della gara il suo vantaggio in classifica è ulteriormente aumentato).

E terzo c’è Fernando Alonso, su Ferrari, tenace e voglioso di dare ancora un senso al mondiale della rossa, ma viene anche lui trascinato dal caos che regnava sul circuito e non riesce mai a poter pensare seriamente alla vittoria. Hamilton alla fine chiude quarto, davanti ad uno spento Webber (quinto) e il solito deludente Felipe Massa.

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