Carlos Checa ad un passo dal titolo

La Superbike riprende dalla Germania con la sfida Mondiale a tre: Checa Biaggi e Melandri.
Si inizia subito con il botto, arriva la decisione di Max Biaggi di non scendere in pista a causa di un infortunio al piede, per l’esattezza la frattura al piede sinistro con conseguente impossibilità di inserire le marce.
A questo punto Checa ha solo Melandri davanti e gara uno in condizioni perfette è praticamente senza storia.
Checa parte avanti e chiude senza problemi la gara conquistando i 25 punti, Melandri che ha avuto una gara più complicata, dovuta ad un errore nei primi giri, riesce comunque a finire secondo dopo una gran battaglia con Haga splendido terzo e Laverty finito quarto.
Sosta per prepararsi a gara due, dove ci si gioca una buona parte del Mondiale.
E proprio gara due riserverà grandi sorprese e soprattutto grandi polemiche sulle decisioni dei commissari di gara.
Infatti la seconda sessione è dominata dalla pioggia e dall’impossibilità di guidare arrivando al nono decimo giro dove si è toccato il limite della praticabilità tanto che più di un pilota ha alzato il braccio per segnalare pericolo e chiedere la sospensione della gara, ma i commissari hanno fatto di tutto per far arrivare al 75% dei giri totali, per poter renderla valida, e tirandosi addosso tante critiche da parte di numerosi team.

La gara comunque è ricca di emozioni, Haga prende il comando e inanella una serie di giri spettacolari tanto da fare il vuoto guidando in maniera perfetta, ma purtroppo cadendo al tredicesimo giro.
Haga non è stato il solo ad assaggiare l’asfalto, ma forse è colui che ne ha provato il gusto più amaro, dato che cade da primo e che una sua vittoria sarebbe davvero servita al team Aprilia per riprendere morale.

Cadono anche Michel Fabrizio, il “pianista” james Toseland alla sua duecentesima gara in SuperBike, Atchkinson, Camier e Tamada.
La gara viene vinta da Sykes che rischia grosso nel penultimo giro utile, aprendo il gas in rettilineo di finire per terra, tanto da richiedere anche lui lo stop della gara, e proprio al quindicesimo giro viene accontentato.
Guintoli finisce secondo e Smrz terzo.
Un ottimo Rea al rientro e sotto l’acqua battente fa quarto mentre Melandri chiude sesto dietro Laverty, ma con tanta rabbia per una gara secondo lui da sospendere da subito.

Carlos Checa conservativo chiude ottavo perdendo pochissimi punti in classifica su Melandri.
In molti hanno espresso dei dubbi sulle decisioni dei commissari anche perchè si è deciso di far correre i piloti al limite della sicurezza per farli raggiungere la quota prevista per la convalida della gara, fermando il gran premio quando ormai la pioggia era praticamente cessata, insomma facendo alla fine tutto e il contrario di tutto.
Visto la posta in palio sarebbe, forse, stato più giusto sospendere e far ripartire la gara in condizioni migliori, anche perchè, se diciamo che sembrava di assistere ad un gran premio di moto d’acqua piuttosto che di moto da strada non esageriamo di certo.
Il prossimo appuntamento è in italia ad Imola con un Melandri chiamato ad un Miracolo e ad un Checa pronto a mettere la parola fine a questo mondiale.

Foto via: go-cloud.blogspot.com
motorcyclistonline.com

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