Indianapolis: Casey Stoner vince ancora

Domenica di Gara in terra Americana, che vede l’Australiano Casey Stoner partire dalla Pole Position,seguito dal Campione di casa Ben Spies su Yamaha e dal compagno di squadra alla Honda, Dani Pedrosa.
Semaforo Verde, via…

Ottimo lo spunto di Pedrosa che passa in testa mentre Stoner scivola al terzo posto superato da Lorenzo che parte bene.
Non lo stesso possiamo dire di Spies che perde qualche posizione per una partenza da dimenticare.

L’americano si ritrova invischiato nel gruppone e arriva al contatto, seppur
leggero con Dovizioso, che gli fa perdere altre tre posizioni, un peccato perchè Spies nelle prove del mattino aveva un ottimo passo di gara tanto da essere risultato il più veloce.
Buona la partenza di Simoncelli, che si trova subito dietro Hayden ottimo quarto.
Ma la gara di Simoncelli si trasforma presto in un incubo tanto che il pilota dopo 5 giri si ritrova con una moto inguidabile.
Rossi partito quattordicesimo recupera nei primi giri un paio di posizioni arrivando anche all’undicesimo posto, per poi scivolare
all’ultimo posto a causa di due lunghi dovuti a un problema al cambio, che ha lasciato il pilota italiano più di una volta con la folle inserita ed il seguente mancato utilizzo del freno motore che ha reso impossibile l’arresto progressivo della moto per l’inserimento in curva.
Rossi ha poi iniziato a recuperare per chiudere alla fine in decima posizione.

Un Week-end da dimenticare per la Ducati e per il Dottore.
Ma torniamo alla gara dove troviamo Stoner impegnato a passare Lorenzo e cercare di andare a riprendere Pedrosa che comincia a guadagnare qualcosina.
E’ indubbio che Stoner ne ha di più dello Spagnolo della Yamaha tanto che studia per due giri il punto giusto e dopo il lungo rettilineo passa il rivale e si mette alla caccia di Pedrosa che viene raggiunto ed inevitabilmente passato.
Troppo grande il divario tra i due su questo circuito, con uno Stoner che comincia ad inanellare un giro veloce dopo l’altro girando sull’ 1:39 , tanto da centrare un giro perfetto e battere il record del circuito che apparteneva a Lorenzo, fatto registrare nel 2009.
Una volta passato Pedrosa e con pista libera, il ritmo di Stoner dopo qualche giro diventa insostenibile per Pedrosa che è costretto ad arrendersi e a girare in maniera un pò più conservativa.

Spies scivolato in nona posizione pian piano ritrova il ritmo della mattina e comincia a girare sui tempi di Stoner tanto da iniziare a sorpassare tutti i piloti che lo precedevano e a portarsi a ridosso di Lorenzo in terza posizione, fino all’inevitabile sorpasso bello e pulito che porta l’Americano a chiudere sul gradino più basso del podio, lasciando qualche recriminazione per una partenza che se fosse stata migliore gli avrebbe forse permesso di giocarsi la vittoria con l’Australiano.
Quarto posto per Lorenzo che riesce a mantenere le distanze da un Dovizioso che negli ultimi giri trova un ottimo ritmo e approfitta di un calo prestazionale dello Spagnolo, purtroppo per il Dovi arrivato troppo tardi per poterlo impensierire e
fargli guadagnare una posizione.
Straordinario invece il risultato di un Bautista che trovato un ottimo setting della propria moto e approfittando del calo disastroso della Ducati di Hayden , quarto dopo i primi giri e poi scivolato fino all’ultima posizone, che lascia al pilota l’amaro in bocca.
Settimo posto per l’altro Americano, il “Texas Tornado” Colin Edwards, Ottavo posto per Randy De Puniet che è stato protagonista di un’ottima gara.
Nono posto del Giapponese Aoyama, e Decimo per Rossi.
Chiudono Crutchlow, Simoncelli Elias e Hayden.
Clamorosa la caduta di Barbera all’ultima curva e il conseguente ritiro.
Indianapolis ha decretato, se ancora ce ne fosse bisogno, il dominio di Stoner, che con la sua Honda rappresenta il connubio da battere quest’anno.
Lorenzo che l’anno precedente si era comportato bene quest’anno ha trovato molte difficoltà.

Rossi ormai cerca di chiudere l’anno in maniera dignitosa cercando di sviluppare la moto che dovrà gareggiare l’anno prossimo, anche se i dubbi rimangono, visto che il telaio utilizzato nelle ultime gare dovrebbe essere quello del prossimo anno, così come alcune migliorie apportate alla Ducati, che non sembrano essere all’altezza delle moto che la procedono e lasciano il dottore molto dubbioso su un futuro vincente.
Rossi e Ducati dovranno lavorare, e tanto, e la strada purtroppo sembra tutta in salita.
Ora si andrà a Misano, circuito di casa della Ducati, che cercherà di far bene magari puntando ad un terzo posto che pare per ora l’unica piazza abbordabile se le cose vanno per il meglio, mentre Lorenzo dovrà lavorare duro per rimettere le proprie ruote davanti all’Australiano e accorciare il Gap che inizia a crescere.

Foto via sportblog.onsugar.com
ma.org.au
teamaspar.net

 

 

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