Radical Pursang: una Multistrada in salsa cafe racer

La Radical è un atelier spagnolo che da diversi anni si occupa di realizzare special da sogno su base Ducati.
La differenza importante rispetto ad altri preparatori di questo tipo, che puntano maggiormente sull’estetica del mezzo, è la ricerca delle prestazioni.
Dopo averci stupito con la Rad 02 Imola, una cattivissima naked da 130 kg che strizza l’occhio al passato, i ragazzi della Radical si superano con questa Pursang realizzata su base Multistrada 1100.
Il faro prelevato dalla Yamaha Mt 03 è l’elemento che per primo attira gli sguardi, donando al frontale una caratterizzazione inedita rispetto ai canoni Ducati in fatto di naked.
Il serbatoio in alluminio artigianale, così come il codino in fibra di carbonio, danno alla Pursang un aspetto minimalista che fa molto vecchia scuola: quei tempi in cui le sovrastrutture erano ridotte al minimo e ciò che contava era la sostanza.
La ciclistica è proprio la sostanza di cui si parla: una forcella Ohlins da 43 mm fa bella mostra di sé insieme ad un monoammortizzatore della stessa marca.
L’impianto frenante è caratterizzato da dischi, pompa radiale e pinze Discacciati ad attacco tradizionale, niente pinze radiali come impone la moda attuale quindi, decisione presa per non snaturare l’aspetto da cafe racer anni 70.

Il telaio ed il forcellone, prelevato da una Monster S2R, sono entrambi verniciati di bianco come omaggio alle Ducati anni 90 a carburatori.
Il motore Multistrada 1100 raffreddato ad aria è stato profondamente rivisto: alberi a camme DP, valvole in pregiato titanio NCR e la frizione antisaltellamento EVR hanno contribuito allo scopo.

Una cafe racer che si rispetti non può prescindere dall’utilizzo dei carburatori, ecco quindi la trasformazione dell’impianto di iniezione in un sistema vecchio stampo grazie ai carburatori Keihin FCR41 che pompano benzina all’interno del rinnovato pompone bolognese. L’impianto di scarico è un 2 in 1 Wolfman i cui collettori confluiscono in un terminale Spark Megaphone.
Lo sterzo, i risers e le manopole sono dell’italiana Rizoma così come i cerchi in alluminio firmati Marchesini.

Il coperchio frizione aperto della EVR contribuisce al sound da pelle d’oca di questa special, che lascia l’ammortizzatore di sterzo Ohlins a gestire le bordate di coppia del motore. Gli indicatori di direzione a led sono le uniche concessioni che la Pursang fa alla tecnologia. Radical ci ha sempre abituato a lavori unici nel loro genere, moto capaci di ipnotizzare chiunque le guardi, ma allo stesso tempo in grado di dire la loro quando si mette in moto il motore; anche stavolta non ci hanno deluso.

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