Stoner il marziano della MotoGp

Dopo la gara di Aragorn a quattro Gran Premi dalla fine proviamo a fare un piccolo punto della situazione sul Mondiale Piloti della MotoGP e sul suo mattatore.

Le 800 hanno visto quest’anno un assoluto dominatore, quel Casey Stoner che si prepara al Gran Premio di Motegi con 44 punti di vantaggio sul campione del mondo Jorge Lorenzo, e che vanta quest”anno la bellezza di 8 vittorie, un secondo posto e quattro terzi gradini del podio, una dimostrazione di forza che gli stessi avversari, tra cui Lorenzo e Rossi hanno dovuto ammettere.

Molti parlano già di un Marziano, di un pilota capace di uccidere il mondiale.

Negare la forza di Stoner sarebbe stupido e un insulto all’intelligenza di chi, sensatamente, riesce ad avere una visione e un approccio obiettivo di questo sport e dei suoi protagonisti.

Chi si ostina ad andare contro a Stoner lo fa più che altro per antipatia verso il pilota che mette le ruote davanti al proprio pilota preferito, che sia Rossi, Lorenzo, Pedrosa, Simoncelli, Dovizioso, Spies etc, uno Sport diventato abbastanza in voga in questo periodo quello dello sparare a zero su tutti e di cui sono soggetti i piloti più importanti quali Lorenzo e Rossi.

Ora però, sempre obiettivamente, parlare di Stoner come un Marziano mi pare eccessivo, sicuramente il pilota è sulla strada buona per diventare uno dei migliori piloti che il Motociclismo abbia mai conosciuto, e il ragazzo è, sorprese di fine stagione a parte, al suo secondo titolo con una moto diversa.

Questo mondiale però, stradominato, con risultati sorprendenti ed un solo scivolone alla seconda uscita, è dominato con quella che è la migliore moto che c’è in circolazione, attenzione questo non è un demerito per Stoner anzi, ne accresce il valore visto che solitamente fa il vuoto attorno a se e in pochi giri vincendo spesso in solitaria, finendo sempre davanti al compagno di squadra, ma ritengo il Mondiale vinto con Ducati il vero capolavoro dell’Australiano.

Honda è inutile girarci intorno è la moto migliore degli ultimi vent’anni dal passaggio della due tempi alla quattro tempi, la mille, la 800CC, rimane la moto migliore e gli anni di transizione dove non ha vinto, è sinceramente parteper demerito dei piloti e per l’intestardirsi della casa Nipponica a voler sostenere che la moto andava oltre tutto anche al pilota (che in quel periodo era Rossi che vinceva tutto, battendo qualsiasi record ci fosse da battere) e che chiunque (o quasi) potesse vincere, parte perchè Rossi che ne vogliano dire i suoi detrattori ha fatto la differenza con il suo passaggio in Yamaha portando quella che era una moto inferiore in quel momento, ad essere competitiva e vincendo il titolo mettendoci tanto del suo.

Non che in honda ci siano andati molto lontani teoricamente avevano anche ragione, la moto era nettamente superiore infatti son riusciti a far vincere un Mondiale ad Hayden, che è un pilota discreto ma niente di che, anche se quell’anno il mondiale lo ha perso forse Rossi sbagliando la gara più importante della stagione, più che vincerlo l’Americano.

Parentesi a parte e tornando all’Australiano, in questi ultimi anni si è potuta veder la versatilità di Stoner, la capacità di adattarsi alle moto, e non di volerle stravolgere, la capacità di guidare in sovrasterzo ed in sottosterzo a seconda della moto, Ducati o Honda che fossero, portandole sempre al limite e prendendosi anche dei rischi che gli hanno tirato addosso molte critiche.

In tanti sostengono, addetti ai lavori compresi, che se Pedrosa non si fosse fatto male L’HRC avrebbe piazzato due moto nei primi due posti, con lo Spagnolo e forse anche insidiare Casey per la vittoria finale, ma personalmente non sono d’accordo penso che l’unico obiettivo alla portata di Pedrosa sarebbe stato dare del filo da torcere al connazionale campione del mondo per la seconda piazza.

Pedrosa ha purtroppo per lui, anche in piena forma, dei grossi limiti fisici, e ha avuto quasi cinque anni per cercare di vincere il mondiale su una moto costruita praticamente su di lui.

Non a caso resta a mio modesto avviso il pilota più forte nella due e mezzo che ci sia stato.

Restando un buon pilota, correttissimo dentro e fuori dalla pista, simpatico e timido nel suo approcciarsi con gli altri, non può essere annoverato tra quei fuoriclasse che puntano all’olimpo del motociclismo quali Stoner, Lorenzo e Rossi.

E Rossi? Molti si chiedono è stato schiacciato e surclassato da Stoner? E’ davvero finita un’era? Perchè non vince se con quella moto Stoner ci riusciva? Vinceva solo perchè aveva la moto migliore e lui non è così forte come tutti pensavano?

Bhe il parallelo merita un pò più di spazio e sicuramente un’analisi più ampia del perchè non credo che Stoner ad oggi sia ancora all’altezza del Dottore, che resta a mio avviso il più forte pilota che il motociclismo abbia mai conosciuto.

Foto via: motorcyclistonline.com
speedweek.ch

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