Valentino Rossi deluso dopo Indianapolis

E anche la gara di Indianapolis per la Ducati e per Valentino Rossi è stata l’ennesimo calvario.

Dopo il risultato e i miglioramenti ottenuti a BRNO, quel piccolo passetto in avanti si trasforma in tre grandi passi indietro.

Rossi ha sofferto e tanto questo week-end, a partire dal Giovedì, dove già nelle libere ha dovuto fare i conti con il setting della moto compromesso da una pista che tardava a gommarsi e con cui è stato difficilissimo confrontarsi.

I problemi all’anteriore, che hanno colpito tanti altri piloti e l’usura anomala delle gomme hanno fatto il resto.
Alla fine nella terza sessione che sembrava essere quella buona Rossi chiude ottavo ma con buone speranze per l’indomani.
In prova invece il dottore va giù e si ritrova a ricominciare da zero, denunciando l’impossibilità con la Ducati di ritrovare, così come succedeva in Honda e in Yamaha, il giusto setting, e non se ne capisce la causa, e poter rimettersi a girare con i tempi fatti registrare il giorno prima diventa una vera e propria utopia.

Infatti dopo l’incidente Rossi non troverà più il ritmo giusto e chiuderà in quattordicesima posizione.

La gara, anche se ha visto Vale chiudere in decima posizione, non la si può giudicare per nulla positiva, e dire che il warm up della mattina aveva fatto registrare dei tempi sul giro davvero buoni.
Rossi ha avuto problemi con il cambio, che lo ha visto subire due lunghi a causa dell’inserimento della folle al posto della marcia e il conseguente mancato utilizzo del freno motore che rendeva impossibile l’inserimento della Ducati in curva.

Ai microfoni nel dopo gara Valentino non si stupisce della prestazione negativa, vista la stagione che lo sta vedendo NON PROTAGONISTA, con dei miglioramenti che non arrivano nonostante i componenti forniti dalla casa italiana.

Si fa Fatica, continua Rossi, che sottolinea come basterebbero delle gare come BRNO o Laguna Seca per lavorare al meglio, mentre ci si ritrova in gare come Indy che nonostante i settaggi ritenuti buoni, lo vedono andare per terra.

Rossi chiude sottolineando come si debba avere pazienza, non essendo la Ducati ne Honda ne Yamaha.

Insomma Valentino non nasconde il malessere di non poter esprimere il suo potenziale, che è ancora oggi indubbio, per uno dei piloti più forti del mondo e rimarca le difficoltà che questa Ducati gli fa vivere un week-end dopo l’altro, tanto che oggi quasi sicuramente non rifarebbe la stessa scelta.

Tutti i tifosi del dottore sperano che l’anno prossimo sia quello della svolta e si augurano che quest’anno sia solo un passaggio a vuoto.
In tanti si aspettavano o perlomeno nel profondo speravano in un esordio di Rossi in Ducati come quello avuto in Yamaha, ma lo stesso Dottore ha evidenziato le differenze tra le due case e una vittoria del mondiale al primo anno sulla Rossa non l’aveva preventivata nemmeno lui, anche se sicuramente asperava in una stagione con qualche podio in più e qualche bella soddisfazione per se e per i tifosi.

Foto via footballupdatenet.com
news.webike.net

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