La Russia vince le World League di pallavolo

Dopo otto anni, tre bronzi e due argenti la Russia torna sul gradino più alto del podio della World League relegando al secondo posto i favoritissimi campioni del mondo brasiliani battuti al tie-break in una finale ad alta tensione. Un trionfo per la nazionale russa che centra il secondo oro nella World League dopo quello del 2002, quando strappò la vittoria ai verdeoro in quel di Belo Horizonte gelando la torcida brasiliana.

Per questo, giocoforza, alla vigilia della finale i pronostici, nonostante il 3-0 con il quale la Russia aveva battuto il Brasile nell’ininfluente gara che assegnava il primo posto nel girone, davano per favoriti i sudamericani. Che, invece, hanno dovuto abdicare di fronte al sestetto di Vladimir Alekno e alla “potenza di fuoco” dell’opposto Maxim Mikhaylov: 26 punti in finale e il titolo, più che meritato, di mvp della finale oltre a quello di best blocker con 16 muri punto, che si aggiungono al premio di Muserskiy per il miglior servizio.

Mikhaylov, in forza allo Zenit Kazan, formazione nella quale Alekno lo allena anche quando non sta in Nazionale, ha messo anche il sigillo sulla gara siglando il 15-11 del tie-break dopo 2 ore e 23 minuti di gioco intenso con il Brasile che, da lepre (25-23 per l’1-0) diventa cacciatore con i russi vanno avanti 2-1 (27-25 e 25-23 nel secondo e terzo set) ma si fanno rimontare commettendo troppi errori nel quarto parziale. Nonostante i 36 errori messi insieme in tutta la partita l’epilogo, però, è tutto nel segno della nazionale capitanata da Taras Kthei spinta dagli oltre 10.000 spettatori della Erg Arena in buona parte schierati coi russi ai quali hanno perdonato subito l’aver costretto i padroni di casa della Polonia alla finalina, vinta ai danni dell’Argentina, per il terzo posto.

L’Italia che durante le qualifiche aveva vinto nove partite su dieci, non è riuscita a qualificarsi tra le migliori quattro.

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